Appello sul vino, una firma importante anche da Montalcino

Montalcino, 25 May 2007 - I Supertuscan come un modello di successo per affrontare le sfide del mercato internazionale. La rivendicazione di maggiore libertà nella ricerca e nell’enologia, purché il consumatore sia tutelato. Sono solo alcuni dei temi sollevati dall’appello sul vino, presentato a Roma lo scorso 9 maggio e sottoscritto da settanta grandi nomi dell’enologia. Fra questi, anche Stefano Campatelli, direttore del Consorzio del Brunello di Montalcino. “È necessaria un’ estrema trasparenza, in modo da offrire all’acquirente la possibilità di scegliere senza temere inganni. Per quanto concerne l’utilizzo di sistemi tecnologici, ognuno ha il diritto di seguire la propria strada e le proprie convinzioni. L’importante è farlo sempre nel rispetto delle regole e del buon senso ”.
“ Non dovremmo nemmeno essere qui a parlare di argomenti come il mercato e l’innovazione che dovrebbero essere condivisi da tutti – ha spiegato Andrea Gabbrielli, giornalista, promotore dell’appello. Eppure dopo quarant’anni di progressi del vino italiano abbiamo sentito il bisogno di riaffermare questi temi perché non sembrano affatto scontati . Un’attenzione ben presente sia in quanti hanno sottoscritto questo documento – ha precisato – sia in coloro che, come è lecito, si trovano in una posizione di disaccordo. Vogliamo aprire un dibattito serio, senza ideologismi e né demagogia, sul mercato e sull’innovazione perché sono elementi fondamentali della competizione a livello mondiale ”.
L'articolo di www.intoscana.it»
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