Revocato il blocco dell'importazione Brunello in USA

Montalcino, 23 Jun 2008 - Roma, 23 giu. (Apcom) - Scatta oggi la revoca del divieto alle importazioni di vino Brunello di Montalcino Docg negli Usa, a patto però che gli importatori possiedano una certificazione del governo italiano che attesti il rispetto del disciplinare di produzione e che il vino sia contemporaneamente in vendita anche sul mercato italiano.
La circolare dell'Alcohol and tobacco tax and trade bureau (Attb) sostituisce quella precedente del 17 giugno scorso con la quale si disponeva il blocco delle importazioni proprio da questo lunedì, a seguito dell'inchiesta della procura di Siena sul presunto mancato rispetto delle regole di produzione da parte di alcuni appartenenti al Consorzio.
Nella circolare del governo statunitense, datata 20 giugno, si sottolinea che sarà considerato autentico Brunello Docg il vino prodotto soltanto con uve sangiovese e non con aggiunta di altri uvaggi. La presenza di bottiglie di Brunello sul mercato americano non autorizzate dalla documentazione richiesta potrebbero costare agli importatori la revoca della licenza.
Il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, il 9 giugno scorso aveva revocato al Consorzio produttori i controlli sul disciplinare istituendo un Comitato di garanzia con il compito di verificare la produzione del Docg di Montalcino. Inoltre, Zaia aveva incontrato l'ambasciatore statunitense a Roma, Ronald Spogli, proprio per risolvere il contenzioso.
Intanto, come sottolinea la Coldiretti, il valore delle vendite del vino toscano nel primo trimestre 2008 è cresciuto del 3%, nonostante le difficoltà provocate dal tasso di cambio euro-dollaro svantaggioso per le esportazioni. Negli Usa si beve circa la metà (45%) dei vini rossi Doc-Docg della Toscana. Il giro d'affari del vino Brunello è di oltre 120 milioni di euro, con 247 produttori e sette milioni di bottiglie vendute ogni anno per il 62% per cento all'estero.
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